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Sembra che l'atto di fondazione di questa bellissima badia possa datarsi nell'anno 1031. Forse prima ancora. Magnifica è la sua posizione.

Fu sede di un monastero benedettino.

Nel 1375 l'Abbadia passò ai Monaci di Monte Oliveto Maggiore, che la tennero fino al 1780.
È questo l'anno della sua soppressione e annessione alla Pieve di San Giovanni a Vascona. Nella cappella romanica, dedicata a Santa Maria e ai Santissimi Giacomo e Cristoforo, a significare l'importanza del Monastero, erano contenuti un tempo una preziosa pala d'altare di Ambrogio Lorenzetti raffigurante San Michele Arcangelo che uccide il Drago, uno splendido tabernacolo ligneo ed un antico crocifisso, oggi conservati al Museo Corboli di Asciano.

Dopo molti anni di attento e scrupoloso lavoro di restauro conservativo, l'Abbadia è stata riportata all'antico splendore in tutte le parti compromesse da decenni di incuria, dalla torre campanaria alla chiesa romanica, dal chiostro, con il bellissimo doppio ordine di arcate in laterizio, agli insoliti due pozzi, dai saloni alle celle.